Speranza
Ci devo sperare? Sarà vero questa volta….esiste davvero qualcosa di così vicino ai miei ideali? vedremo…
Davvero gli ormoni hanno tutto questo potere?
Ripensando alle due ultime giornate mi sento una barchetta alla deriva in un mare in tempesta….Che sensazioni strane…PEnsavo di essere immune dal sentimento della solitudine e mi ci è voluto molto poco per ricaderci dentro…Ma davvero le persone hanno così tanto bisogno degli altri per vivere? Davvero è impossibile vivere bene da soli senza nessun altro? Perchè si ricerca con consì tanta insistenza la presenza fisica o mentale di qualcuno che ci pensi, che ci ami, che ci voglia? La nostra esistenza deve essere legittimata dal nostro vivere nella mente di qualcuno? Io sono mente e corpo. La mia pelle diventa un filtro attraverso la quale io esperisco il mondo esterno…ma è così tanto facile (con)fondersi con esso. A volte si raggiungono consapevolezze su se stessi che permettono di essere più centrati, più solidi e quindi di lasciarsi meno andare a quei bisogni primari che mirano a non farci sentire soli…ma non so perchè stasera ho solo voglia che qualcuno mi coccoli un pò…
Eulero Venn
Ho conosciuto Eulero nella notte dei tempi…moltissimi anni fa, quando io ero un’adolescente e lui un ragazzino un pò cresciuto. Ricordo ancora quante risate mi sono fatta mentre ci guardavano dalle primitive webcam che si interrompevano ogni 30 secondi e rimandavano immagini scure e distorte. C’era qualcosa in quel ragazzino che mi ha sempre affascinato, la sua mente viaggiava ad una frequenza più alta del solito, i suoi ragionamenti erano sagaci e precisi, fuori dagli schemi e molto stimolanti. Per anni ci siamo rincorsi senza mai riuscire a fermarci per incontrarci. Abbiamo così creato un mondo tutto nostro, dove io sono la regina e lui il mio cavalier servente, il mio consigliere e il mio personalissimo eccitante della mente e quindi…del mio piacere…Quando parlo con Eulero sento le scariche elettriche prodotte dalle mie sinapsi percorrere la mia spina dorsale e pervadere ogni mia cellula, stimolandole piacevolmente. Il rapimento mistico e sensuale che provo ascoltando i suoi ragionamenti e confrontandomi con lui di rimando mi suscita un piacere sessuale molto intenso e profondo…trascende ogni mio controllo. Ed è proprio da questo che ho capito che l’est
asi nasce dalla mente per diffondersi nel mio essere più profondo.
So già che se lo incontrassi darei libero sfogo al corpo per completare quell’estasi che tante volte ho provato mentre lo ascoltavo, un’estasi però non completa non pienamente soddisfatta. Me lo immagino entrare nella mia dimora: un sorriso caloroso, un abbraccio affettuoso, uno sguardo intrigante, nessuna parola, l’intesa perfetta. Le labbra che si cercano dapprima un pò timidamente, ma come si incontrano perdono ogni remora e cominciano a trasmettere eccitazione e lussuria. Le lingue morbide che si accarezzano tra le labbra dischiuse…io che gli succhio il labbro inferiore e lui che mi guarda con occhi quasi febbricitanti e le gote un pò arrossate per l’eccitazione. All’improvviso uno scatto repentino da parte sua, quasi una nota stonata. L’eccitazione che si fa prorompente, mi obbliga ad appoggiarmi al muro conuna spinta decisa ma non prepotente. Mi alza le braccia e tenendomi per i polsi me le blocca sopra la testa. Comincia a succhiarmi il lobo di un orecchio e a passare la sua lingua sulle mie labbra, disegnando spirali di piacere che mi mandano in un’altra dimensione. Mi tiene ferma con una mano, più grande delle mie e molto maschile, mentre con l’altra mi sbottona la camicetta per liberare i miei capezzoli duri e sporgenti e farli scomparire nella sua bocca umida e affamata. I miei gemiti cominciano ad essere più intensi e gli chiedo che cosa vuole che io faccia, perchè sono la sua geisha, e ciò che mi importa è solo il suo piacere. Non parla, perchè non ha bisogno di farlo, a piccoli gesti e con sguardi decisi mi fa capire di inginocchiarmi davanti a lui. Gli sbottono i pantaloni e senza troppi preamboli introduco il suo pene nella mia bocca e lo faccio affondare più che posso, fino quasi a soffocare. Reclina la testa indietro e per un attimo lo sento cedere sulle sue forti gambe, ma non desisto….è un suo ordine e io continuo. Ad un cetro punto, quando il suo piacere si gonfia sempre di più mi alza, mi fa girare e mi tira su la gonna e mi sposta leggermente il tanga, prendendomi lì, contro al muro con fare quasi animalesco. Un amplesso furioso e selvaggio. Io che mi dimeno e lui che cerca di bloccarmi….mi sento una puledra e lui lo sa che ho bisogno di essere domata. Non molla i miei fianchi e con una mano mi tira i capelli facendo reclinare la testa all’indietro…Lo sento dentro, muoversi, duro e prepotente..mi sento scivolosa e bagnatissima e percepisco che in un punto preciso del mio corpo qualcosa sta esplodendo…Le contrazioni ritmiche pervadono tutto il mio corpo, mi fanno sussultare e mi scappa qualche grido, lui quindi mi infila due dita in bocca, ma in quel momento mi viene da morderle e non da succhiarle. Per la risposta non aspettata mi sculaccia a dovere e allora gli sussurro con fare mellifluo che voglio sentirlo venire dentro di me…le mie parole lo eccitano, i miei gemiti animaleschi altrettanto, così comincia a dare colpi sempre più vigorosi, fino a che sento il preciso istante in cui tutto il suo corpo si irrigidisce, il suo membro si dilata pronto all’esplosione di piacere….Ci fermiamo per qualche secondo dopodichè ci buttiamo per terra stanchi e felici…e solo allora ci salutiamo e ci chiediamo come stiamo, stretti in un abbraccio che parla di amore amicale e di profondo rispetto l’uno per la mente dell’altra e viceversa.
Riflessioni sull’amizade colorida
Dopo parecchio tempo che non vedevo il mio amigo colorido ho deciso di concedergli una serata per ricordare i bei vecchi tempi…Era da un paio di anni che non ci si “incontrava” ma dopo una serie di suoi messaggi eccitanti ho pensato “perchè no?” in fin dei conti i ricordi che avevo erano di un uomo prestante e abbastanza fantasioso…
Passo la sera prima con gli amici a parlare del mio incontro con l‘amigo colorido, eccitandomi sempre di più al pensiero di cosa sarebbe successo: immaginavo già la sua lingua passare sulle mie labbra lisce per poi affondare tra di esse, dischiudendole e passando a succhiare con decisione il mio clitoride caldo e gonfio. E più ci pensavo e più ne parlavo e più ne parlavo e più mi eccitavo.
Ho dedicato il pomeriggio del giorno dell’incontro a farmi bella…depilazione totale di ogni punto del mio corpo, bagno rilassante con i sali, crema alle spezie orientali per avere un profumo intenso e avvolgente…smalto ciliegia sulle unghie, capelli morbidi, vaporosi e decisamente rossi. Ogni tanto mi davo un’occhiata allo specchio e vedere i miei capezzoli duri, rossi e prepotenti mi procurava un brivido di piacere, pregustando la bocca dell’amigo colorido succhiarli avidamente…
Sono poi passata alla scelta del vestiario: volevo qualcosa di sexy ma ad effetto, senza sembrare subito pronta per una fantastica serata di sesso..insomma un ovetto con la sopresa :) Decido così di indossare calze autoreggenti, un completo di pizzo nero con reggiseno a balconcino e…jeans e maglione morbidoso!
Arriva dunque l’ora dell’appuntamento e io sentivo le mutandine già bagnate per l’eccitazione del momento….Entra l’amigo colorido, ci fumiamo una sigaretta e ci buttiamo sul divano con molto relax parlando del più e del meno. Noto che intravede il mio reggiseno sotto al maglione e i collant che sbucano dai jeans strappati..Si avvicina sempre di più con fare molto sicuro, quasi come se volesse dirmi “mi dispiace ma non hai scampo!” Dimentica una cosa fondamentale però: siamo a casa mia, è il mio territorio e mi muovo decisamente meglio io di lui. Vado un attimo in bagno, mi sistemo per l’ultima volta le calze e quando ritorno in salotto mi siedo a cavalcioni su di lui e comincio a passare la mia lingua sulle sue labbra…La reazione devo dire che è istantanea…lo sento premere attraverso le mutandine e i jeans, pulsa e si gonfia sempre di più e le mie pupille si dilatano continuando a pregustare il momento tanto atteso…Ci dirigiamo in camera, lui mi cinge la vita da dietro e mi sbottona i pantaloni. Sento un sussulto di piacere quando nota le calze e gli slip di pizzo, mi fa chinare e comincia a baciarmi le gambe, le natiche e la vulva…I miei occhi si fanno piccoli, mi sento completamente bagnata e comincio ad ansimare facendo un pò di rumore, intanto i vicini sono ormai abituati…
A che punto siete come eccitazione? riuscite a percepire gli spasmi del mio corpo e la mia pelle fremere? Come mai questa brusca interruzione? Perchè così è stato per me…in 15 minuti si è risolto tutto…una cosa veloce e con molto poco senso…Mentre io finivo di riprendermi e di capire cosa era successo lui si stava già rivestendo. Faccio cenno di coricarsi e riprendersi un pò, tanto lui sa bene che non sono da coccoline, e lui dice “no, no, va bene così”. Per la prima volta ho percepito chiaramente la paura di un uomo, che riesce sì a cavalcarti e magari darti una bella manata su una chiappa, ma che però non ha il coraggio di lasciarsi andare totalmente.
Io non sono dell’idea che sesso e amore debbano per forza viaggiare insieme. Ho fatto del bellissimo e lussuriosissimo sesso senza amore e del sesso tristissimo con amore. Penso però che per godersi la bellezza di questo atto semplice ma potente ci si debba comunque aprire, ma questo mi rendo conto che può avvenire solo se si è acquisita una propria consapevolezza e conoscenza che non è di tutti.
Morale della favola? Tuttosommato ho riscoperto il piacere dell’attesa e della condivisione con gli amici…penso sia stata la parte migliore di tutto l’incontro!
indietro nel futuro
Ieri, ferma al semaforo, ho avuto una di quelle folgoranti idee per rimettere a posto il mondo! (almeno l’Italia…)
I problemi fondamentali che abbiamo sono: la mancanza di tempo, la mancanza di qualità della vita, la mancanza di lavoro e la mancanza di solidi principi morali ed etici che sostengano la nostra vita.
Il piano è questo: lasciare le donne a casa e non farle lavorare (!!). Certo, in questo modo si creerebbero più posti di lavoro (e io nn dovrei cercare un lavoro ogni 6 mesi), le donnine potrebbero riscoprire le botteghe e i negozietti di quartiere invece di fare una spesa ossessivo/compulsiva al supermercato bestemmiando e aumentando l’ulcera nelle megametriche code alla cassa. Ci sarebbe qualcuno sempre presente a crescere questi figli ormai allo sbando e allo sbaraglio. La qualità della vita migliorerebbe, e forse si vivrebbe un pò più rilassati. Qualcuno potrebbe obiettare che lo stipendio di un uomo non sempre basta a manetenere una famiglia e a permettere alle giovani leve di studiare…Ho pensato anche a questo!! Chi esibisce regolare certificato di onvivenza (matrimonio, convivenza di fatto, etc etc) avrà in busta-paga dei buoni pari al 90% dello stipendio (così incentiviamo anche la creazione di famiglie) con un buono supplementare dell’x% per ogni figlio (così incrementiamo anche la voglia di fare figli, visto che ormai siamo un paese di vecchi…).
Una nota per le femministe: non scandalizzatevi e non fate le offese! Non vorrei ritornare negli anni ‘50 con padri-padroni e senza nessuna libertà: con comprovata certificazione di maltrattamento, ignoranza della moglie, prevaricazione o quant’altro, si potrebbe chiedere l’annullo immediato dell’accordo uomo lavoratore – donna dedita alla famiglia, e il bonus nello stipendio dell’uomo finirebbe diritto nell conto corrente della donna..
So che è una follia…ma d’altronde la vita è tutto un equilibrio sopra la follia ;)
Risate sotto la pioggia
Visto il tempaccio…cosa c’è di meglio che tirarsi su il morale con due sane risate? Ecco uno dei comici che preferisco in assoluto! Godetevelo!
Sigle d’altri tempi
Lo so che continuare sulla stessa linea per troppo tempo non va bene, ma in questo periodo continuano a ritornarmi in mente tutti i ricordi di quando ero bambina perciò…ecco una serie di sigle dei cartoni animati che ho dimenticato nel post precedente!
<
I cartoni dell’infanzia
Ed ora, dopo la serie di ricordi filmici non poteva mancare quella dei ricordi animati! Quando ero veramente piccina ho visto cartoni animati che penso abbiano avuto veramente pochi spettatori oltre a me.
Per esempio qualcuno di voi si ricorda della balena Giuseppina? Una piccola balena verde che stava in un bicchiere e che diventava gigante durante la notte portando il suo padrone in giro per il mondo.
O che dire di Bem..nemico del mal? Che paura che mi faceva, ma continuavo a vederlo imperterrita perchè mi piaceva avere paura!
Per quanto riguarda i robot i miei preferiti erano Daltanious, Jeeg (la cui sigla era stata scritta da un giovanissimo Piero Pelù) e Voltron!
C’era poi il mago pancione…aulì aulè tulilè blem blum! Etciù!
Lamù…che mito Lamù con Hataru Moroboshi, per poi passare a quella sfigata di Candy, a Creamy, Evelyn, Gigì, Fiorellino Giramondo, Jenny la tennista








C’è però un cartone animato, di cui non ricordo assolutamente il titolo, ma che mi piaceva molto: parlava di due pupazzi fratello e sorella e lei doveva raccogliere una serie di carte per diventare una strega. Per guadagnare una carta doveva aiutare le persone (mi viene in mente la puntata della piccola fiammiferaia). Alla fine le raccoglie tutte, ma le scappano di mano e deve ricominciare da capo! Chi avesse qualche informazione da darmi mi farebbe felice!
Però penso che il mio preferito in assoluto rimarrà Yattaman con il suo yattapellicano!!!
Supermercati immensi per due…angoli d’umanità
Oggi è stata una di quelle giornate allucinanti. non avete idea cosa voglia di lavorare fianco a fianco con un politico (anche se è un piccolo assessore di un piccolo comune). Loro decidono come amministrare, tu provi a dare qualche consiglio visto che il lavoro lo devi fare tu e gradiresti gestirtelo, ma no! Questo assessore specifico deve anche dire con che biro scrivere un post-it, salvo che, quando bisogna poi prendere decisioni serie, non risponde al cellulare, lasciando le grane agli altri. Che cazzo di casta, quella dei politici. (scusate la volgarità ma la cosa mi fa imbestialire). E non scrivo altro per evitare di essere perseguitata in seguito, ma ce ne sarebbero cose da dire, tipo sul fantomatico concetto di “trasparenza” di cui sempre i politici si riempiono la bocca, concetto che però viene applicato del tutto arbitrariamente e utilizzato a proprio esclusivo favore.
Comunque, dopo una giornata del genere, dopo essermi inzuppata completamente per un mezzo uragano, dopo che cominciavo a pensare che questa dovesse essere la giornata peggiore degli ultimi mesi, decido che devo fare qualcosa…ma cosa? Non ho mai avuto idea più geniale…
ANDARE A FAR SPESA DI SCHIFEZZE AL SUPERMERCATO!!!
Non avete idea del potere terapeutico di entrare in un posto tutto bello luminoso e colorato, pieno di tanti piccoli oggettini e vasettini da andare a scoprire, di salsine da comprare (tipo la salsa al rafano), di patatine luccichine da comprare…Sono rimasta dentro per più di un’ora e quando sono uscita non avevo più mal di testa, niente più rabbia, niente più pensieri ansiogeni lavorativi….Domanda: posso andare a vivere in un supermercato?
Cinema d’altri tempi
Nonostante ora sia diventata “abbastanza selettiva” nella visione dei film e nonostante io reputi una buona parte del cinema odierno della vera spazzatura, ci sono film, magari di non elevato spessore, che hanno costellato la mia gioventù e che per me sono pezzi unici e importanti, da mettere quasi al pari di molti film d’autore che rientrano nella categoria d’essai.
Che dire della saga di Indiana Jones, per esempio? Mio padre comprò il nostro primo videoregistratore nell’88 o 89 (la prima cosa che registrammo fu il concerto di Madonna in Italia), ed i primi film che imprigionammo in una vhs furono appunto i due Indiana Jones e Grosso guaio a Chinatown.
Frasi tipo (perdonatemi la trasposizione, ma non conosco l’hindi)
“Tomu Shiva ke, Vissa kata iò, Tu hai tradito Shiva, Tomu Shiva ke, Vissa kata iò, Tu hai tradito Shiva!!”
“oh oh, sembra di camminare sui biscotti!”
“Il sserpente a ssorpresa!”
“Dammi il tuo cappello”, “Che cosa ci devi fare?”, “Ci devo vomitare dentro!”
Per me e per mio fratello fanno parte dell’uso quotidiano e vengono citate molto spesso. Io avevo 10/11 anni e lui 6/7 quando vedemmo questo film!
E i Goonies? Chi non se li ricorda?
“I traccobetti”, “Trabocchetti”, “E io che ho detto?”
“Puzzi come dopo l’ora di ginnastica!”
“Chester Copperpot”
“Willy l’orbo!
Quanti ricordi…
Penso, però, che il nostro mito rimarrà nei secoli dei secoli “I Ghostbusters!!!” Conosciamo, sempre io e mio fratello, a memoria ogni battuta di quel film, che dir poco per me è geniale. Non sto dando giudizi critici, sono i giudizi del cuore…Dovrei citare milioni di battute, ma farò un sunto di quelle che ancora oggi io e mio fratello ci mandiamo ogni tanto per sms…
“Sei tu un Dio?”, “No!”, “Allora….Muori!”. “Ray, cazzo, quando ti chiedono se sei un Dio devi dire di sì!”
“Ne gradisce un pò?”, “Sì ne gradisco un pò!”.
“Qualche suo parente ha avuto disturbi psichici?”, “Mio zio pensava di essere san Giuseppe”, “io ci metterei un bel sì”.
“Quali sono gli effetti?? Quali sono gli effetti?? Glielo dico io quali sono gli effetti! Che mi incazzo a morte!!”
“Ok, ok, ora vado a fare una doccia!”
Potrei andare avanti all’infinito…sul serio!
E poi ci sono altri film, come il sopraccitato “Grosso guaio a Chinatown”, o la serie dei “Ritorno al futuro”, per non parlare di “Darby O’Gill”, un vecchissimo film della Disney con un giovanissimo Sean Connery…Che bello che era a quell’età…
Ma ragazzi, per una volta tanto potrò ritornare a 11 anni perchè….non appena uscirà l’ultimo “Indiana Jones” andrò a sbaffarmelo tutto…magari con mio fratello! ;)




